Un Olimpia Milano sui ” due lati del campo”…

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Nelle varie analisi che stiamo effettuando sul nuovo roster di Ettore Messina la scorsa settimana,abbiamo notato una certa “leggerezza” sotto le plance ( vista la grande fisicita’ che c’e’ ovviamente in Eurolega ), oggi invece vogliamo sottolineare la grande duttilita’ degli ultimi acquisti, gente capace di giocare indistintamente sui due lati del campo.

E’ Proprio la capacita’ di giocare su ambo i lati del campo e’ una delle priorita’ che molti allenatori cercano quando sono alla ricerca di un determinato giocatore, Hines,Datome e Delenay sono elementi che sotto questo punto di vista potremmo definire giocatori totali , un termine forse piu calcistico che cestistico, ma che rende l’idea della grande capacita’ di saper essere utile alla squadra sia dal punto di vista offensivo che difensivo. L’ ex play del Barca puo’ sembrare un elemento che ama giocare solo con la palla tra le mani , ma in attacco senza palla puo’ comunque sdoppiarsi nello spot di guardia tiratrice ( Milano ne sa qualcosa trafitta da un 6/9 da tre nella trasferta in casa blaugrana che spacco’ letteralmente in due la gara… ) la difesa non e’ di certo il suo pezzo forte, ma sulla palla e’ comunque un elemento che puo’ tenere botta a qualsiasi pariruolo in Europa, anche sul pick and roll ci mette molto ” mestiere ” con due mani molto veloci sempre pronte a sporcare possessi e linee di passaggio. Gigi Datome non ha bisogno di presentazioni, e’ sicuramente l’elemento migliore sotto questo punto di vista, giocatore che ha fatto della completezza il suo punto forte in tutti questi anni di carriera. In attacco e’ il classico “collante” sempre pronto a fare la scelta giusta nel momento giusto,senza mai forzare conclusioni con iniziative personali piu’ utili allo scorer che all’economia della squadra, ma all’occorrenza capace anche di saper dare il propio apporto quando la gara lo richiede, in difesa la sua duttilita’ lo porta spesso a poter difendere sia su ali piccole che ali forti, ma e’ la sua comprensione del gioco che ne fa un valore aggiunto in termini di palle recuperate,sfondamenti subiti, e tanto lavoro sporco che nessuno puo’ ovviamente notare nel tabellino finale. Per Kyle Hines parlano i trofei vinti in Europa col Cska, sopratutto alla soglia di 34 primavere che poche non sono quando giochi a determinati livelli, l’ex Veroli in attacco e’ un giocatore che oltre ad avere dei buoni movimenti in post basso possiede quel saper leggere il gioco come pochi,in difesa in quanto a tecnica difensiva non e’ secondo a nessuno, e’ questo e’ il motivo come possa marcare gente piu’ alta di lui di almeno 10-12 cm. e con 20-30 kg. di massa muscolare in piu’. Insomma E. Messina ha tutti gli elementi per poter mixare diversi quintetti in base agli avversari che si trovera’ di fronte, una dimensione in piu che lo scorso anno Milano non aveva con giocatori che sopratutto monodimensionali piu orientati a giocare con la palla in mano che a mettersi a disposizione della squadra sui due lati del campo…

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