0 0
Read Time:3 Minute, 3 Second

Per chi visto il basket dei tempi d’oro degli anni 70 e 80 vedere un pivot che si muoveva con l’eleganza di un ballerino, e la forza esplosiva di   caterpillar     non era cosa di tutti i giorni,forse un evento piu’ unico che raro. Ma quando vedevi giocare Arvidas Sabonis capivi subito che in lui c’erano doti che altri atleti non avevano neanche lontanamente,agilita’,atleticita’ capacita’ di saper mettere palla a terra ( una rarita’ per un lungo in quei periodi) visto la mole di 221 cm. , grandissimo passatore praticamente un playmaker aggiunto in qualsiasi zona del campo che unito al gioco in post basso ne facevano un giocatore dominante e immarcabile per chiunque…Ma andiamo  in ordine cercando di riassumere in poco spazio la sua grandiosa carriera, sin da ragazzino era gia un predestinato quando all’eta’ di soli 15 anni venne chiamato a giocare con la selezione juniores dell’Unione Sovietica,nato cestisticamente nel Zalgiris Kaunas rimarra’nel club lituano per 8 anni,   si  nel frattempo viene chiamato al  4″ giro dei draft 1985 col numero 77  dagli Atlanta Hawks (una chiamata altissima visto il valore di uno che era gia’ allora tra i primi 5 centri a livello mondiale ) ma il regime comunista di allora non permetteva a nessun atleta di qualsiasi disciplina di lasciare  l’Urss e la Nba rimase solo un sogno. Un sogno che rischio’ di frantumarsi nel 1986 quando il lituano subi’ un gravissimo infortunio con la rottura del tendine di Achille che mise a rischio la sua carriera. La caduta del muro di Berlino fu l’apripista della democrazia in tante  nazioni dell’est Europa e con essa si apri’ la porta  per milioni di persone di andare a trovare condizioni di vita migliori, ma quando tutti si aspettavano il suo approdo al di la’ dell’oceano Arvidas decide di fare un esperienza in Spagna al Vallaloid dove rimane per  3 stagioni  fino al 1992, ma ben presto deve cedere alle lusinghe del Real Madrid formazione con cui puo’ finalmente avere l’ambizione di vincere qualcosa d’importante a livello europeo. Ed e’ proprio con i  Blancos diventa campione  d’europa nel 1995 ed mvp della liga ACB per due anni.  Alla soglia dei 31 anni e con problemi ormai cronici alle ginocchia non rimangono che un paio di anni ad alti livelli da giocare,e questa volta il treno della NBA  Arvidas non se lo lascia scappare  approdando a   Portland  . In America rimane per sei anni portando i Blazers fino a due finali di conference dove pero’ svaniscono i suoi sogni e le speranze di un anello NBA. Nel 2001 ormai 37enne ritorna a Kaunas ,e subito dopo ancora un anno a Portland,ma siamo ormai al capolinea di una gloriosa carriera che ovviamente  chiude in Lituania nel suo Zalgiris club che in seguito sara’ acquistato propio da lui. Con la nazionale russa vince tutto quello che c’era da vincere ;oro ai mondiali in Colombia nel 1982, argento ai mondiali di spagna 1986 , oro alle Olimpiadi di Seul 1988,bronzo alle olimpiadi di Barcellona 1992 e Atlanta 1996,bronzo agli europei di Francia 1983 e Jugoslavia 1989, oro agli europei Germania 1985

 

ANNEDDOTI E CURIOSITA’

                                                              

“È un Larry Bird da 2 metri e 20” ebbe a dire una volta di lui la leggenda del basket americano Bill Walton.

Nel giugno del 1985 il lituano viene scelto dagli Atlanta Hawks al quarto giro (scelta numero 77), ma non avendo ancora raggiunto il 21º anno d’età la scelta viene dichiarata non valida.

Il 1986 è segnato invece da un terribile infortunio che sembra pregiudicargli il prosieguo della carriera: rottura del tendine di Achille

Happy

Happy

0 %

Sad

Sad
0 %

Excited

Excited
0 %

Sleepy

Sleepy

0 %

Angry

Angry
0 %

Surprise

Surprise
0 %

Average Rating

5 Star
0%
4 Star
0%
3 Star
0%
2 Star
0%
1 Star
0%

Rispondi