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Quando acquisti giocatori di un certo spessore come ha fatto finora l’Olimpia Milano , si puo’ rischiare di non prendere in considerazione alcuni giocatori meno appariscenti ma dalla grande utilita’, questo discorso calza a pennello per due giocatori come Hines e Punter ,

arrivati all’ombra di grandi nomi come Delaney o Datome solo per citarne due. Le scelte fatte dallo staff tecnico di E.Messina hanno gia’ fatto capire molte cose , in primis la scelta di giocatori esperti e navigati che sanno giocare all’interno di un sistema, pronti a dare sempre una continuita’ di rendimento molto alta che e’ classico dei giocatori che militano nei top club europei,elementi affidabili anche dal punto di vista fisico-atletico ( negli ultimi due anni Milano ha spesso avuto giocatori con vari problemi fisici cronici nell’arco della stagione ) ma la cosa che piu’ si nota e’ la voglia di dare una forte identita’ difensiva alla squadra. La coppia Hines – Punter a nostro avviso va propio in quella direzione,due giocatori che potrebbero essere il vero valore aggiunto che va ad unirsi alla tanta qualita’ gia presente nel roster, il giusto mix nella costruzione del puzzle di E.Messina.Andiamo ad analizzare un po tecnicamente le lacune che potrebbero essere colmate con l’arrivo dei due colored USA. L’ex Virtus Bologna ha caratteristiche ben precise in attacco, ma forse non tutti hanno notato che e’ in grado di essere un fattore anche in difesa, la grande reattivita” dei piedi, e l’ ottima velocita’ di mani ne fanno un brutto cliente per qualsiasi guardia, saper inseguire e scivolare sui blocchi grazie alla sua destrezza e agilita’ potrebbe risolvere in parte tanti guai che lo scorso anno Milano aveva non solo sul pick and roll ma sopratutto lontano dalla palla con elementi come Della Valle,Nedovic, e lo stesso Moraschini sempre in perenne ritardo negli inseguimenti sui bocchi,fattore che mandava spesso in black out tutta la difesa.

Altra caratteristica importante di Punter e’anche la capacita’ di ” tenere” in 1c.1 almeno i primi due palleggi in penetrazione, evitando spesso aiuti difensivi che portano a tiri aperti o rimbalzi d’attacco che lo scorso anno erano uno degli incubi del roster di E.Messina. L’approdo di Hines invece sicuramente andra’ a migliorare quella difesa sul pick and roll dove spesso i vari Tarczewsky e Gudaitis si facevano trovare impreparati finendo spesso nella “terra di nessuno”. L’ex CSKA nonostante l’altezza di 203 cm. e’ in grado di tenere botta ad avversari di gran lunga piu grossi e atletici di lui, grazie ad una grande forza fisica nella parte alta del corpo che gli permette unita ad un ottima tecnica difensiva di limitare molto il gioco in post basso di qualsiasi pivot si trovi difronte. Anche la capacita’ di poter cambiare sui vari cambi sistematici che in emergenza potrebbero scaturire durante il gioco, non dovrebbero essere un grande problema per Hines che possiede nonostante le sue 34 “primavere” una reattivita’ di gambe che gli permette spesso di limitare anche le penetrazioni di play e guardie. Due uomini in missione che potrebbero colmare tutte quelle lacune che lo scorso anno erano diventate per Milano una vera patologia, un errore che quest’anno non dovra’ ripetersi, e le scelte fatte sembrano propio indicare quale e’ la strada da percorrere…..ossia quella di una grande impronta difensiva , una filosofia ben precisa che va al di la degli aspetti tecno-tattici .

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