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Si e’ parlato in questi giorni di tanti nomi accostati all’Olimpia Milano,nomi di tanti giocatori di caratura internazionale dai vari Datome a Ulonovoas , ma il concetto che vogliamo esprimere e che gia’ da tempo  e’ il nostro chiodo fisso sono i 2 ruoli chiave dove Milano ha delle carenze nel roster a nostro avviso. Parliamo degli spot di play e ala forte sono questi due ruoli dove i meneghini  lo scorso anno hanno sofferto di piu per vari motivi. M a andiamo per ordine e facciamo chiarezza, non si discute  il valore di un buon giocatore come Shields, quanto la necessita’ di giocatori in altre posizioni come abbiamo scritto . I problemi dello scorso anno erano molteplici, innanzitutto nei due ruoli descritti sopra la mancanza di alcune caratteristiche erano palesi,la capacita’ di giocare sopra il ferro,tenere botta a contatti con giocatori che in Eurolega uniscono tecnica,forza fisica e fisicita’ che oggi sono vitali nel basket moderno.Ovviamente  il riferimento e’ spesso sulla meta’ campo difensiva dove i secondi possessi derivanti dai rimbalzi avversari erano uno dei problemi cronici degli uomini di E.Messina,questo andando a ritroso indietro partiva ovviamente da una difesa che in questo senso aveva problemi  strutturali gia di base con un identita’ difensiva mai  acquisita.A questo poi si univa l’alto minutaggio e responsabilita’  nei possessi offensivi dei due giocatori di maggior classe ( Micov e Rodriguez ) che alla lunga hanno pagato dazio anche in virtu’ di una condizione fisica che ha dimostrato come  i due facciano una fatica enorme nel giocare tre gare ravvicinate,cosa che e’ all’ordine del giorno nel basket attuale tra Eurolega e campionato. Inoltre l’arrivo di due elementi in quei ruoli permetterebbe non solo di aggiungere le caratteristiche gia’ citate , ma anche una gestione diversa  di Micov e Rodriguez con un minutaggio inferiore  e con una qualita’ maggiore , inoltre l’arrivo di un ala forte permetterebbe  al serbo di giocare da ala piccola,sottraendolo dal giocare sotto le plance dove e’ letteralmente sovrastato da giocatori piu’ fisici e atletici di lui,mentre per il “chacho ” si potrebbe aprire un altra strada,ossia quella gestione e spartizione dei minuti come nel CSKA dove coach Itoudis lo alternava saggiamente con Hackett. Se Milano punta tutte le sue fisches ancora una volta solo su questi due uomini ( come accadeva lo scorso anno ) potrebbe molto probabilmente andare incontro agli stessi identici problemi,il mercato e’ ancora lungo vedremo l’evolversi dei vari movimenti in entrata ed uscita come completeranno  il roster

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