Olimpia Milano: difesa… e Punter alla lunga abbattono l’Olympiakos

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Al cospetto di un Olimpia Milano ormai a pieno titolo nelle zone nobili della classifica si presenta l’Olympiakos degli eterni Spanoulis e Printezis, con l’ex di turno Jenkins al suo ennesimo ritorno al Forum.
Il record dei greci, 11-10,li posiziona appena sotto la zona playoff nel contesto di una stagione in cui la proverbiale difesa dei Reds sta dando segni di cedimento.
Milano recupera Micov e Roll,
ma nel primo quarto vediamo due lampi di classe di Printezis, un Olympiakos tonico a rimbalzo ma un Rodriguez ispirato e un Datome chirurgico danno subito un vantaggio a Milano ( 24 – 19).


Poi succede quello che ormai è normale per Milano, la difesa che alza il volume, forza i greci a perdere palloni, forza Spanoulis a commettere il terzo fallo e con Gigione in lunetta si scrive il +16.
È evidente che la caratteristica di questa squadra è l’estremo equilibrio ed anche il fatto che non dipende dal contributo di pochi singoli ; anzi, qui il collettivo esalta di volta in volta i suoi componenti, e fa sembrare tutt
o semplice.
Quello che si nota è certo una grande difesa, ma anche una altrettanto grande fluidità offensiva, dove le forzature sono davvero limitate
Prima dell’intervallo lungo Milano tira il fiato e consente un parziale di 8 a 0 che fa rientrare i greci sul 44 a 34.
Al rientro cambiano i greci cambiano decisamente marcia, diventano più aggressivi in difesa, Sloukas bombarda da tre, la partita si fa in salita per Milano e l’Olympiakos arriva al pareggio sul 60 pari.
Solo una tripla del Chacho riporta Milano avanti, 65 a 62, alla fine di un quarto in cui sembra quasi di rivedere i terzi quarti da incubo milanesi che sembravano ormai un lontano ricordo….
Anche l’ultimo quarto inizia sotto il segno del controllo dei greci, che addormentano la partita prima che un parziale di 11 a 2 dia a Milano
il + 10; ma una rimonta veemente con tripla finale di Vezenkov riporta i greci al meno 2.
Ma è nel momento più difficile che Hines guida la difesa, Punter crivella la retina greca, fa il suo career high in euroleague con 27 e Milano chiude sul 90 a 79, quinta vittoria consecutiva in EL.
Non la miglior partita dell’Olimpia, certamente un ennesima prova che il lavoro di Messina sta costruendo una squadra solida, compatta e con una forte impronta difensiva, con una grande fluidità in attacco.
In una stagione dura, una serie di certezze che consolidano la fiducia di Milano in attesa dello Zenit, già giovedì sera.
Ed infine, viste le notizie da Mosca, l’ulteriore prova che le scelte di Messina, più squadra e meno solisti, alla fine pagano.

FONTE E ARTICOLO : MARCO GHISALBERTI

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