0 0
Read Time:1 Minute, 58 Second

Che non sia piu’ l’Nba dei nostri “padri ” , frase spesso pronunciata dal duo F. Tranquillo  e F.Buffa  l’avevamo capito gia da un pezzo.  Quello che sta succedendo in questi giorni negli Stati Uniti a causa del caso  “Floyd “ci riporta indietro di oltre 50 anni, come se tutte le battaglie contro le discriminazioni razziali non fossero servite a niente,tutti i sacrifici e i messaggi di uguaglianza  di personaggi come Malcom X e M. Luther King siano  di colpo  spariti nel nulla. Di fronte a tutto questo  lo sport in generale, e il basket in particolare ( pieno di atleti afro-americani ) dovrebbe lanciare messaggi  distensivi e di solidarieta’, in un momento molto difficile che gli Stati Uniti stanno vivendo, senza dimenticare  lo spettro del Covid 19  che ha gia fatto migliaia e migliaia di vittime e fatto perdere lavoro a quasi 40 milioni  di persone negli States. Ma forse questo l’associazione giocatori Nba  lo dimentica…o forse non riescono a capire che effetto potrebbe avere il veicolo basket nel contesto attuale, sarebbe sicuramente fonte di aggregazione  e condivisione sociale, la medicina migliore per allievare odio , scontri e tensioni che attualmente stanno martoriando l’America. Ed invece in  una video conferenza capitanata da K. Irving,e atri nomi di spicco come  D. Howard, C. Paul, e K. Durant  , i quali avrebbero espresso forti dubbi sulla possibilita’ di scendere in campo , i giocatori avrebbero chiesto piu’ garanzie visto che in ballo non c’e’ solo  il rischio di un virus ancora dilagante, ma anche una protesta razziale che sta diventando sempre piu’ massiccia, e che matterebbe a rischio la loro serenita’ e quella delle loro famiglie. Forse questi  milionari ” viziati ” dovrebbero ricordarsi prima un paio di cosette, una su tutte  le condizioni attuali in cui miliardi di persone vanno a lavoro ogni giorno rischiando la vita  contro una pandemia che sembra non avere fine. Altra cosetta  che dimenticano i nostri cari ragazzi strapagati e’ che tutto cio’, avviene proprio grazie al sistema NBA  che col suo marketing, la pubblicita’ e tutti gli introiti che ne derivano . Al momento sarebbero quasi 80   gli atleti a non voler scendere in campo il 31 luglio per la ripresa del campionato NBA, una cosa che a nostro avviso ha del paradosso, in un momento cosi’ difficile tra disoccupazione e miseria,mentre loro sono pagati solo per divertirsi e divertire….

Happy

Happy

0 %

Sad

Sad
0 %

Excited

Excited
0 %

Sleepy

Sleepy

0 %

Angry

Angry
0 %

Surprise

Surprise
0 %

Average Rating

5 Star
0%
4 Star
0%
3 Star
0%
2 Star
0%
1 Star
0%

Rispondi