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Qando si parla di esclusioni al college di giocatori che hanno poi scritto pagine storiche nella pallacanestro, si pensa subito a sua maestà M. Jordan. Ebbene oltre al più grande giocatore di tutti i tempi, la NCAA ha rifiutato altri prospetti che sarebbero diventati poi veri e propri giocatori franchigia,ossia quel giocatore capace di guidare un team e attorno a cui si costruisce una squadra da titolo.

Andando in ordine cronologico il primo ad onorarsi di questa “delusione” fu G. Mikan , giocatore che fece poi le fortune dei Minneapolis Lakers. Nessuno si sarebbe mai aspettato che quell’omone grande e grosso avrebbe poi dominato la NBA per un decennio.

Il grande George soffriva di una leggera zoppia dovuta ad un grave incidente subito da ragazzo.fattore che lo tenne lontano dalle attività agonistiche per circa un anno e mezzo.

All’università di Notre Dame non fu ritenuto idoneo e scartato dalla relativa squadra di basket. Fu invece la De Paul University sotto.la guida di coach Ray Meyer ad accorgersi del grande potenziale di Mikan .Il resto è storia nota….del primo vero giocatore franchigia della Nba.

Quando leggi dei Boston Celtics anni 60 i prmi due nomi che ti vengono in mente sono B.Russell e Bob Cousy.

Ebbene anche il leggendario playmaker della Dinasty di coach Auerbach fu addirittura scartato per ben due volte… ( per essere precisi a lui fu a livello di High School) prima di scrivere la storia con la franchigia del quadrifoglio.

Il primo ” dispiacere ” per Cousy arriva presto,alla High School di St. Albans,dove viene tagliato ritenuto troppo esile e fragile. Anche al secondo anno le cose non cambiano….con la seconda esclusione dalla squadra A del liceo. E quando piove spesso grandina….perché come se non bastasse in quell’estate di delusioni arrivò anche la frattura del braccio destro che Bob si procurò cadendo da un albero.

Un “ evento fortunato “ disse lui,costretto ad usare solo la mano sinistra divenendo praticamente ambidestro. Da lì parte una crescita esponenziale che porterà Cousy dalla squadra B del liceo alla A, una crescita costante che anno dopo anno che lo porterà a vincere 11 anelli NBA, entrando di diritto nella leggenda di questo sport, record ancora oggi imbattuto.

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