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Nel match clou del turno 30 di Eurolega il Barca espugna con autorità il Forum, imponendo all’Armani una secca battuta d’arresto che non compromette affatto la corsa playoff ma che sicuramente rischia di complicarla a livello di posizione in griglia.

Fin dal primo quarto i catalani impongono la loro difesa, attenta, fisica, che sporca la circolazione di palla dei milanesi e li forza a 17 palle perse, un record negativo per una squadra che solitamente spreca molto poco.

Nel 72 a 56 per il Barca spicca anche il 2 su 15 da tre di Milano, dato in assoluta controtendenza per chi è il miglior team dalla linea dei 6,75; e questo dato, unito ai pochi punti segnati, dice chiaro che non è stata proprio serata in attacco ed anche in generale.

La chiave di lettura sta tutta nella enorme prova difensiva del Barca, che è riuscito a mandare in tilt l’attacco di Milano togliendogli ogni certezza, sporcano le linee di passaggio e rendendo per niente fluido il gioco dell’Armani.

E se si vince come squadra, allo stesso modo come squadra si perde, perché sarebbe inutile parlare di prestazioni dei singoli quando è il collettivo ad andare in sofferenza ; e altrettanto allo stesso modo sarà il collettivo a dover tornare sui suoi livelli abituali di rendimento già dalla prossima, impegnativa trasferta in quel di Vitoria, ospiti di un Baskonia capace di andare a vincere in casa dello Zenit e di mettersi in piena corsa per un posto al sole.

Messina ed il suo staff hanno la capacità di leggere ed interpretare quanto successo stasera, e di preparare al meglio le prossime partite, che saranno quelle decisive per posizionarsi nel modo migliore nella griglia playoff, perché questa Milano può recitare un ruolo di prim’ordine.

Altro grande risultato della serata è la vittoria per 80 a 79 del Bayern di Coach Trinchieri sul lanciatissimo Efes, una sfida intensa, giocata fino all’ultimo e vinta di voglia e di energia dai bavaresi.

E se il dubbio che riguardava il Bayern era quello sulla loro tenuta di fronte a situazioni difficili e ad avversari complicati, ebbene questa partita lo risolve in pieno, e ci consegna una squadra in piena corsa ed in grado di farsi rispettare in ogni situazione. Per l’Efes una sconfitta che arriva quasi in virtù della statistica, perché ogni tanto anche le corazzate perdono, ma che non sposta di una virgola la sensazione diffusa che la truppa di Ataman sia in missione per arrivare fino in fondo.

E che in questo periodo l’aria del Bosforo faccia bene lo dimostra la convincente vittoria del Fener che strapazza lo Zalgiris, allontanandolo dalla zona nobile; il Fener di contro torna ad occupare il posto che gli spetta, per valori tecnici e di tradizione.

Ed una sfida carica di tradizione e gloria il CSKA va a vincere a Madrid, spinge il Real al margine inferiore della zona playoff e si rilancia in maniera decisa nella corsa ai primi quattro posti, superando subito il trauma della sconfitta casalinga con Milano e rilanciando le sue ambizioni.

Un ultimo appunto: pochi turni fa il Barca ha perso in casa con l’Asvel, e nessuno ha fatto drammi. In una competizione così serrata ci sta anche di perdere in casa, ci si fa una riflessione e si riparte, e questo deve valere per la Milano di stasera, calma e sangue freddo che la corsa è appena all’inizio.

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