Milano, all-in su Melli e spunta anche Higgins… mentre il CSKA cambia pelle

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Il brusco sweep subito dalla Virtus nei playoff scudetto ha determinato un accelerazione decisa di Milano per costruire un roster non solo competitivo sui due fronti ma anche con garanzie di tenuta su una stagione che ha passato le 90 gare ufficiali. E quindi all-in su Nick Melli, con tanto di proposta economica rilevante ed adeguata a battere anche la concorrenza di una Virtus che si avvia a perdere la sua componente serba e non nasconde le ambizioni di Eurolega.

Messina non ha perso tempo, e vuol fare di Melli il perno di una squadra in grado di dare continuità ad alti livelli nel tempo; in questo senso, e nel quadro di un deciso rinnovamento degli italiani, in cui sarebbe confermato il solo Datome e forse Biligha, va letta anche la manovra diciamo così avvolgente per portare a Milano Stefano Tonut, Mvp di LBA e giocatore che è nel pieno della maturità agonistica, e che sogna di misurarsi finalmente in Eurolega.

Anche l’arrivo dato per certo della guardia del Bamberg Devon Hall, la trattativa col lungo greco Mitoglou e la voce che rimbalza dai solitamente ben informati siti spagnoli su un reciproco interesse con Cory Higgins sono parte di un progetto di altissimo livello.

Chi invece è passato in brevissimo tempo dalla gioia di aver alzato il trofeo alle preoccupazioni di una squadra che perde letteralmente i pezzi è l’Efes: dato per certo che non era umanamente possibile trattenere Micic e Larkin, destinati specialmente il primo a fare bene anche in NBA, siamo rimasti sorpresi dalla repentina partenza dell’ala francese Moerman ma ancor di più del lungo turco Sanli, giocatore letteralmente esploso quest’anno.

Sembra che la destinazione di entrambi sia Barcellona, e fino ad adesso la contromossa di Ataman sembra limitarsi ad un pour parler col maestro Teodosic, vittima illustre della diaspora serba da Bologna e giocatore che abbiamo incredibilmente visto difendere in questa finale scudetto italiana: ma il buon Milos rimane in ogni caso un immenso piacere da vedere per chi ama la pallacanestro.

Al contrario l’infinito derby di Istanbul ci regala un Fener attivissimo sul mercato, perchè oltre alla sempre aperta ma adesso più discreta trattativa con Polonara, ci sono le ufficialità della guardia Shayok, proveniente dalla Lega turca, della conferma dell’ala candese ex Sassari Pierre e dell’ala Devin Booker, ex Khimkhi. Anche la posizione del coach Kokoskov non è più così chiaccherata come settimana scorsa, segno forse che la pista Trinchieri si è fatta fredda e che si preferisce dare stabilità ad un tecnico che comunque è arrivato ai playoff dribblando infortuni e covid 19 in quantità a volte imbarazzanti.

Ci sono poi operazioni di mercato che, al d là dei nomi coinvolti, e della risonanza mediatica, esprimono decisioni nette e cambi di rotta importanti: il CSKA cambia pelle, cambia direzione e la conferma di Itoudis è solo il primo passo della rivoluzione, anzi della Restaurazione moscovita.

Via per sempre Mike James, giocatore simbolo del gioco uno contro uno, solista eccellente ma troppe volte incapace di coinvolgere e mettere in ritmo i compagni, e avanti tutta con la trattativa per Kevin Pangos, uomo squadra e uomo assist per eccellenza, colui che ha fatto venire i sudori freddi al Barca durante i playoff, portando il suo Zenit ad un soffio dal’impresa, dentro Grigonis, guardia lituana solida e votata al collettivo; la conferma del sempre positivo Voigtmannil rientro di Milutinov, una nuova capacità di mettere in ritmo Shengelia renderanno il CSKA una seria candidata ad arrivare fino in fondo.

La fine dei campionati nazionali, ed ancor più l’avanzare dei playoff NBA aprono sempre nuove prospettive e quindi…..stay tuned!!!!!

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