0 0
Read Time:3 Minute, 9 Second


Milano contro Venezia è “solo” una semifinale, è solo una partita carica di tante tensioni e significati, e di potenziali sorprese, da poter essere vista e vissuta come una finale.
La corazzata Milano contro il vascello corsaro di Venezia, capace di affondare un altra corazzata, quella Virtus che giovedì ha capito poco o niente delle trappole e delle manovre veneziane, per dare vita ad un duello di alto lignaggio.
È la partita inizia subito con Venezia che provoca 3 perse in fila a Milano, sporca le linee di passaggio e colpisce in transizione, con Bramos che fa 11 a 4 e obbliga Messina al time out.
Milano prova ad invertire la tendenza, ma si infrange
contro la difesa dei lagunari, con Bramos e Tonut che colpiscono da tre ; il perché Tonut non venga convocato in nazionale appartiene alla categoria dei misteri insondabili….
Datome ne scrive 6 in fila e riavvicina Milano, il Chacho inizia a tessere il suo gioco ma la difesa veneziana trova sempre il modo di ribaltare le cose e mettere in ritmo i suoi tiratori, e il primo quarto si chiude sul 20 a 25.
È Milano che inizia il secondo quarto registrando la difesa, provoca due perse di Venezia e LeDay con una tripla da il primo vantaggio all’Olimpia, 26 a 25.
Il livello fisico cresce, i contatti diventano sempre più decisi e Venezia nuota a meraviglia in quest’acqua, impone la sua difesa e solo Datome riesce a dare equilibrio a Milano che inizia a colpire dall’arco per il 39 a 36.

Il Chacho e Datome danno punti ed equilibrio, la difesa milanese concede 5 punti in 5 minuti agli avversari, 13 nel quarto, e Milano va in vantaggio 42 a 38 al riposo lungo ; ma la sensazione è che ci sia ancora molto da fare, e da vedere.
Alla ripartenza è Milano che alza ancora la voce in difesa, e sull’asse Chacho Hines trova soluzioni in attacco e sul 51 a 43 De Raffaele è costretto al time out per cercare di chiarire le idee ai suoi, che adesso fan fatica a trovare ritmo in attacco di fronte alla facilità con cui Milano esegue i suoi giochi.
Sono i grandi esperti di Milano, il Chacho, Hines, Datome a spaccare la partita in due, a dettare la legge del più forte e a sprofondare Venezia a meno 18 sul 64 a 46, con un altro time out obbligato che non cambia l’inerzia della gara.
Il 72 a 49 che chiude il quarto, con un parziale di 30 a 11 dice tutto di quello che sta succedendo in campo, dove Milano sta imponendo la sua classe, la profondità del suo roster, la sua intensità, ribaltando quello che era stato l’inizio di partita.
L’ultimo quarto inizia col Chacho show che regala lampi di classe e Milano arriva sull’ 87 a 53 con facilità impressionante ed inizia a svuotare la panchina, in quello che si annuncia come un lungo garbage time, dove il giovane veneziano Casarin si fa vedere prima che la sirena suggelli il trionfo di Milano, 96 a 65 col Chacho MVP.

Una partita che è iniziata con Venezia che è riuscita ad imbrigliare Milano, ad impedirle di giocare ai suoi livelli ; ma poi la difesa ed i grandi vincenti di Milano hanno costruito una vittoria indiscutibile, ineccepibile che conferma la vera caratura di questa AX Exchange , la sua capacità di alzare ogni volta il livello e di essere in pieno controllo del suo destino, anche in situazioni che in tempi recenti l’avrebbero vista soffrire e poi perdersi.

Una punizione forse troppo forte per Venezia, ma di fronte a questa Milano c’è poco da fare, e quel poco Venezia l’ha provato, almeno all’inizio.
Ed adesso c’è solo l’attesa per chi tra Pesaro e Brindisi sarà l’avversario in finale.

Happy

Happy

100 %

Sad

Sad
0 %

Excited

Excited
0 %

Sleepy

Sleepy

0 %

Angry

Angry
0 %

Surprise

Surprise
0 %

Average Rating

5 Star
0%
4 Star
0%
3 Star
0%
2 Star
0%
1 Star
0%

Rispondi