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 Luis Scola è ai dettagli con Varese. La firma annuale col club allenato da Attilio Caja è vicinissima. Per la fumata bianca manca ora il colloquio diretto con il coach, ma ormai ci siamo.

Dopo aver salutato Milano il 40enne fenomeno argentino è entrato nel pensatoio. Che fare? Ritirarsi, oppure inseguire il sogno della quinta Olimpiade da portabandiera? Troppo forte la suggestione di Tokyo 2021 per uno come lui. Così è nata, strada facendo, l’idea che lo ha portato a un passo da Varese. Salutando l’Olimpia aveva dato l’addio anche all’Eurolega. Troppo sfibrante il doppio impegno, meglio una soluzione che non prevedesse le coppe europee. Il che non significa svernare. Vivere al risparmio non è nel suo dna. L’altra necessità è quella di non spostarsi troppo da Milano, dove Scola e la sua famiglia si trovano benissimo. E Varese, che ieri ha ufficializzato il biennale di Niccolò De Vico, è stata abile a intercettare le esigenze del generale argentino: le prime chiacchiere si sono trasformate in una visita esplorativa nei giorni scorsi. Scola è salito a Varese per visionare Masnago e il campus. Da quel momento il matrimonio è diventato un’ipotesi concreta.

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