L’Olimpia non scherza…batte anche lo Zenit e diventa 3″ forza dell’Eurolega

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AX ARMANI – ZENIT SAN PIETROBURGO 82 – 76


Sfida di alta classifica al Forum, con la Armani che riceve i russi dello Zenit San Pietroburgo del grande ex Arturas Gudaitis, uno che a Milano ha lasciato un ottimo ricordo ed anche più di un rimpianto.
Terza piazza in classifica per i milanesi,che recuperano Shields, quinti invece i russi guidati da coach Xavi Pasqual, per una partita che promette grandi cose tra due squadre equilibrate e solide.
La partenza è a ritmo lento, la difesa dei russi imbriglia Milano che perde subito 3 palloni, e una tripla di Pangos scrive il 12 a 6 Zenit.
Aiuti puntuali e raddoppi sono la chiave del vantaggio dei russi, che poi anche nell’altra metà campo giocano in scioltezza, per chiudere il quarto in vantaggio 24 a 16.


Milano riparte cercando miglior fluidità in attacco, e riesce anche a prendere buoni tiri; ma le percentuali non sono le solite, mentre dall’altra parte K. C. Rivers e Pangos a suon di triple tengono Milano a distanza.
Il confronto si gioca sulle difese, e in finale del quarto Milano sembra recuperare parte della sua proverbiale efficienza difensiva, anche se la bassa percentuale da 2, appena il 31% non consente di riavvicinare lo Zenit, che va al riposo in vantaggio per 44 a 35, nonostante uno Shields già incisivo al rientro.
Al ritorno in campo è Milano che cerca di imporre la sua difesa, negando il tiro da tre ai russi, e provando ad aumentare il ritmo in
attacco, e con due liberi di Delaney arriva a meno tre ( 50 – 53).
La chiave è proprio questa, ed il calo della percentuale da tre dello Zenit aiuta Milano a chiudere il quarto sotto di tre, 56 a 59.
E l’ultimo quarto inizia sotto il segno del Professor Micov, che con un personale 6 a 0 firma il sorpasso Olimpia e riapre del tutto una partita che fin qui è stata assai faticosa per i milanesi.
Questo è il passaggio decisivo, perché Milano mette in campo tre maturi signori, che qualche partita l’hanno giocata, e anche vinta: Rodriguez, Hines e Micov spaccano la gara a metà, indicano la via e armano la mano di Punter che mette a segno i punti decisivi, per un finale che premia la squadra di Messina 82 a 76.
La sesta vittoria in fila di Milano nasce dalla difesa e dalla capacità di soffrire, di rimettersi in discussione e di ribaltare una situazione che sembrava davvero complicata per merito di uno Zenit quadrato e ben organizzato ; ma l’organizzazione di squadra e la difesa di Milano sono in questa stagione un fattore determinante, unito al fatto che i suoi veterani sanno esattamente come si fa a vincere.
A questo punto della stagione la strada è ancora lunga, ma il viaggio dei milanesi si sta facendo davvero interessante….

fonte e articolo MARCO GHISALBERTI

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