Il grande cuore di Milano non basta, Barca in finale.

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Una grande Milano cede al fotofinish e vede il Barca involarsi in finale, dopo una partita combattuta, equilibrata e decisa come quasi sempre capita a questi livelli dai dettagli.

La tripla del suo uomo migliore, Punter che si stampa sul ferro e un jumper di Higgins che va a bersaglio fissano il risultato di 84 a 82 per i catalani , ma nulla può togliere ad un Armani che ha giocato la migliore partita possibile, rendendo la vita durissima ad un Barca imbottito di campioni , la soddisfazione anche se platonica di un annata strepitosa e che l’ha riportata tra le grandi d’Europa.

E’ forse un secondo quarto negativo in difesa a concedere ai catalani quei 9 punti di vantaggio all’intervallo lungo ( 51 a 42 ) che poi sono il trampolino per la grande rimonta milanese, che chiude addirittura a +4 il terzo quarto, per poi giocarsi tutto alla fine.

Questione di dettagli, abbiamo detto. Un Gasol incredibile all’inizio, un Punter incandescente nel terzo segnano la storia del match e ci portano ad un finale incredibile dove è difficile distinguere i meriti ed i demeriti di entrambe le contendenti, tanto è l’equilibrio e l’incertezza che si sono viste sul parquer.

Ma alla fine il vincitore è uno, ed è il Barca, che arriva a fine secondo quarto con un vantaggio tale da permettergli di neutralizzare in parte il ritorno di Milano, e che riesce a gestire gli ultimi minuti con calma.

Vince con merito, ma anche Milano esce a testa altissima dalla corsa per la vittoria, perchè fino alla fine rimane sè stessa, rimane in gara ed ha l’occasione di vincere.

Milano perde, ma è anche se amara la conclusione di un percorso assolutamente vincente e positivo che ha caratterizzato questa stagione: costruita per arrivare fino in fondo, c’è arrivata, e fino in fondo ha recitato la sua parte, quella che la sua storia e la sua caratura tecnica le assegnano.

Vincere o perdere poi è appunto questione di dettagli, ma intanto salutiamo con piacere ed orgoglio il ritorno della squadra di Messina là dove deve essere, tra le grandi d’Europa.

Con queste basi, con questa serietà e capacità di lavoro le occasioni in futuro per puntare alla vittoria finale non mancheranno; intanto c’è da onorare la finale per il terzo posto, domenica alle 17.30 contro il CSKA.

E se chiaramente il rimpianto e la delusione sono grandi, sono altrettanto grandi la consapevolezza e la percezione di un lavoro fatto bene e di una stagione assolutamente positiva e vincente.

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