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Con la sconfitta per 79 a 70 in casa dello Zenit San Pietroburgo Milano si mette alle spalle il recupero della quinta giornata di Eurolega. Una sconfitta arrivata alla fine di una partita intensa, in cui lo Zenit ha messo in campo una fisicità elevata.Una intensità sostenuta, su ogni pallone, riuscendo a mettere in crisi l’attacco milanese, che mai come in questa partita è parso come inceppato, con i meccanismi che non funzionavano e con alcuni uomini appannati.

Ma questo risultato non pregiudica nulla, perché comunque il terzo posto è una posizione ottima per la volata playoff, e perché quanto mostrato fino ad adesso non può essere considerato qualcosa di occasionale, ma il risultato di un lavoro in profondità e di un amalgama di squadra di primo livello.Non più tardi della scorsa settimana, del resto, Milano aveva strapazzato una squadra tosta e sempre difficile da affrontare come il Maccabi, sfoderando una prestazione a tutto tondo davvero ragguardevole.

Per questo motivo nella corsa ai playoff i milanesi sono a nostro avviso la squadra più equilibrata e quella con una più spiccata identità difensiva.Mentre va segnalata la prepotente rimonta del Fenerbahce, capace di una striscia di vittorie consecutive che l’ha pienamente riportato in corsa, in una posizione nella quale è in grado di procurare notevoli grattacapi a chiunque incroci la sua strada.

A completamento della connection turca, anche l’Efes è tornato in piena corsa, per tentare di riprendere quel cammino interrotto la scorsa stagione causa pandemia. Anche se in questa stagione qualcosa sembra essersi rotto nel giocattolo di Ataman.Al vertice continua il duello tra Barcellona e CSKA, e se in casa dei russi sembra che la telenovela Mike James sia in una fase di tregua, i catalani hanno firmato la superstar Pau Gasol. Due anelli NBA con Kobe, una classe immensa ma anche 40 anni, con la necessità di ritagliarsi un ruolo ed un minutaggio che non lo mettano in crisi fisica.

Certo che in coppia con Mirotic Gasol forma un reparto lunghi che non ha eguali in Europa, una vera gioia anche per gli occhi degli spettatori neutrali… Si conferma in alto il Bayern tricolore di Trinchieri, che sembra aver assorbito la tremenda scoppola di Milano, una lezione veramente pesante per un gruppo che sta rendendo su ottimi livelli.

A completare le prime otto troviamo un Real Madrid che tra infortuni ed usura di alcuni dei suoi uomini migliori non sembra essere la squadra brillante e spietata del passato, con l’avvertenza che squadre così difficilmente sbagliano i finali di stagione. Perché, limitandosi alle prime otto, emerge un equilibrio di risultati davvero rilevante, dove la differenza verrà fatta dai particolari e dall’esperienza dei singoli e delle squadre, e questo garantisce una fine stagione ed una post season al quanto interessante. In questa situazione, Milano ha ottime carte da giocare, per un ritorno ai playoff che ormai mancano dal 2014

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