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Arrivata all’inizio del girone di ritorno l’Eurolega entra nella sua fase decisiva. E se il cammino delle tre corazzate CSKA, Barcellona e Real Madrid sembra essere sicuro, alle loro spalle
regna l’equilibrio e la classifica è veramente corta.
Inoltre a complicare le cose la pandemia da Covid 19 impone stop forzati a giocatori di diverse squadre,
ha imposto rinvii di gare e rappresenta sempre una grossa incognita sul lavoro delle squadre. In realtà non esistono gare scontate, e sono poche le compagini decisamente tagliate fuori dalla lotta
playoff; e quindi è ancora più bello vedere la solida posizione di classifica del Bayern, squadra quadrata e
ben allenata dal nostro Trinchieri, coach di grande esperienza europea.
Da ricordare che il suo vice è Adriano Vertemati, per dieci anni sulla panchina di Treviglio in A2, alla prima esperienza in un club internazionale : è questo un riconoscimento anche alla bontà di alcune
nostre Società ed alla loro lungimiranza di gestione e programmazione.
A completare la pattuglia tricolore in terra bavarese ci sono poi la guardia Flaccadori, prodotto proprio di Treviglio e la giovane ala Sasha Grant, notevole prospetto anche in chiave di Nazionale.


In piena zona playoff assieme a Zenit, allo Zalgiris e all’Olympiakos degli eterni Spanoulis e Printezis troviamo l’Olimpia Milano, protagonista di una prima metà di stagione sempre più convincente e concreta.Ribadiamo il concetto: giocatori esperti e vincenti come Datome, on fire contro Valencia, Rodriguez,
Hines, Micov
danno quel contributo di mentalità e cultura che non si misura nelle cifre individuali ma che modifica il rendimento della squadra in meglio, aiutandola a sopperire alle assenze anche pesanti e
a superare alcuni limiti, a volte evidenti, di fisicità.
La mano di Messina si vede, si riconosce un grosso lavoro corale sulla difesa, un attenzione ai particolari
che fa di Milano una contender credibile. È presto e prematuro parlare di playoff certi anziché di Final 4 per Milano, perché il percorso è lungo,difficile e alle spalle premono squadre attrezzate e costruite pe
r arrivare fino in fondo; ma questa è unastagione dove i sogni lasciano il passo alla realtà.Strano è anche vedere che le due squadre di Istanbul sono al momento fuori dalla zona playoff, e se per
il Fener è normale che questo sia un anno di rifondazione dopo l’era Obradovic ( che tra parentesi ci manca tanto, specie le sue proverbiali sfuriate), è più difficile da interpretare la crisi dell’Efes.
Da meccanismo perfetto delle due passate stagioni ad oggetto quasi misterioso, come se qualche ingranaggio si fosse inceppato, magari qualche cosa che si è insinuato nella mente dei giocatori.
Ma Ataman ha esperienza e risorse per raddrizzare la situazione e guadagnare i playoff.
Ultime considerazioni : quanto fa male vedere il Khimki dello zar Shved in ultima e solitaria posizione, e
quanto fa bene invece vedere la grande stagione di Achille Polonara al Baskonia, in piena lotta per un posto in zona nobile.Forse la via dell’estero è la strada migliore per i nostri giocatori che vogliono migliorare…ma questo è un altro discorso, che approfondiremo più avanti.Per adesso, godiamoci questa stagione di Eurolega, perché la via di Colonia ci riserverà altre belle sorprese
.

Fonte e articolo : MARCO GHISALBERTI

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