Eurolega : Milano non ha mai fine…Efes un “rullo compressore” Barca che vince ma non convince

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Settimana importante in EUROLEGA, con tanti risultati non scontati e molti spunti di riflessione, e una classifica che si fa sempre più corta in vista dei playoff.

Milano esce rafforzata non tanto in classifica quanto in consapevolezza da queste due partite, nel momento in cui l’assenza di LeDay e l’intervento di Delaney la privano di due uomini fondamentali per il suo equilibrio di gioco.

La sconfitta col Fener, che tanto ha fatto discutere ha molte cause, dalle assenze al fatto che con questo tipo di calendario è normale incappare in giornate storte, ma quello che si deve rimarcare è che per una squadra abituata a concedere molto poco agli attacchi lasciare giocare al Fener una partita da 100 punti, la partita che il Fener voleva giocare, significa una sconfitta quasi certa.

Espugnare la Zalgirio Arena 48 ore dopo, con una gara di intensità difensiva incredibile, soffrendo tutto quello che c’era da soffrire e portando a casa la partita è la prova a nostro parere definitiva della maturità compiuta di un gruppo di giocatori capace di tutto, e della giustezza delle scelte di Messina.

Chi avrebbe pensato che Punter potesse essere un terminale non solo offensivo? E Shields, una crescita mentale incredibile, un fattore dominante sui due lati del campo, un vero e proprio Mister Utilità per tutte le piccole e grandi cose che fa, era arrivato quasi in sordina, ma dai tempi del tiratore puro di Trento il percorso è stato enorme.

E quando serve una mossa, un gesto che sistemi le cose, ecco che Hines c’è ; la squadra c’è, e i playoff sono sempre più vicini.

Dopo aver dominato il derby di Istanbul, l’Efes ha strapazzato addirittura il CSKA, rifilandogli 30 punti di scarto e mettendo una seria ipoteca non solo sui playoff ma anche avanzando una seria candidatura ad un ruolo di prim’ordine fino in fondo.

Sembra davvero ritrovato quel meccanismo quasi invincibile delle scorse stagioni, fermato solo la scorsa stagione dalla pandemia, e pronto a riprendersi la scena.

E quando si parla di difficoltà del calendario e delle sorprese che ne possono derivare, ecco che il Real Madrid perde a casa del Khimki, ultimo in solitaria e sempre più in crisi finanziaria, una vera e propria mina vagante che non si sa se sarà in grado di terminare la stagione, e va poi a vincere a San Pietroburgo contro uno Zenit sempre nelle zone nobili della classifica.

E sempre in alto troviamo il Bayern, colonia italiana a Monaco, capace di vincere a Belgrado, squadra solida e quadrata, una contendente sempre insidiosa da trovare in una serie di playoff.

Alla fine del programma, troviamo che il Fener vince sul campo sempre insidioso dell’Asvel, e il Barca consolida il primo posto nel derby spagnolo, regolando un Baskonia caparbio ma che non è riuscito a tenere il contatto a fine partita.

La volata finale è iniziata, e ci saranno ancora altre emozioni.

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