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Mentre le Olimpiadi di Tokyo sono finalmente iniziate con grandi sorprese ( ma non per noi…. ) ed il mercato propone operazioni di contorno e di rifinitura, due situazioni calde riportano l’attenzione su due protagoniste assolute di Eurolega.

Dopo il ritorno a casa del figliol prodigo Shved il CSKA prova a chiudere un roster stellare inseguendo la firma di Kevin Pangos, ormai separato dallo Zenit San Pietroburgo ed ancora tentato dal giocarsi le sue carte in NBA; affare fatto per i moscoviti secondo alcuni, mentre i sempre ben informati insider lituani lasciano aperte tutte le strade per Mosca.

Dopo le rinunce ad Hilliard, a Strelnieks e ad Eric possiamo affermare che il primo acquisto del CSKA sarà il ritorno in squadra del centro serbo Milutinov, al rientro da un brutto infortunio e che tornerà a dominare il pitturato, cui si aggiungeranno le invenzioni di Shved, chiamato ad un ruolo non più da one man show, ma che inserito in un sistema organizzato potrebbe dare un contributo di qualità incredibile e rompere le partite in due quando necessario.

Se poi a referto c’è anche uno come Shenghelia, ed il supporting cast annovera gente come Grigonis, micidiale tiratore di scuola Zalgiris, Hackett, Voigtmann,Kurbanov e Lundberg si capisce che l’eventuale arrivo di Pangos lancerebbe definitivamente il CSKA nell’orbita giusta per la vittoria finale e darebbe in mano ad Itoudis una portaerei vera e propria, più che una corazzata.

In questo quadro di abbondanza tecnica non c’è posto per Mike James, “dissidente” e destinato comunque a risolvere un rapporto ormai impossibile da mandare avanti.

Chi invece pensava di essere al gran completo, e dopo una sontuosa campagna acquisti che ha avuto come gioielli della corona Henry e Polonara, e la riconferma di De Colo è il Fener. che però all’improvviso si è trovato abbandonato da coach Kokoskov, che è volato a Dallas per fare il vice in NBA, lasciando tutti di stucco e la squadra in mezzo al guado.

Difficile per chiunque prendere in mano una squadra costruita su misura per un progetto cui adesso manca proprio l’autore; difficile anche arrivare in una piazza competente ed esigente e prendere tempo per riorganizzare idee e gioco.

Oltre a Sale Djordjevic, ed alla soluzione interna turca Erdem Can si è fatto anche il nome di Meo Sacchetti, coach della nostra Nazionale per la panchina del Fener: soluzione affascinante e riconoscimento giusto al grande lavoro ed ai grandi risultati di Sacchetti in nazionale, anche se a nostro parere è strada difficilmente praticabile.

In giornata è poi arrivata la conferma da Sportando: c’è stato un incontro segreto in Italia tra Maurizio Gherardini, g.m. del Fener, e Sasha Djordjevic, che sembra ormai in pole position per la prestigiosa ma anche impegnativa panchina turca.

Senza polemica, riteniamo che il buon Sale meriti l’Eurolega, cui avrebbe dovuto arrivare come coach della Virtus se non fosse stato per la sciagurata serie di semifinale con Kazan e per i problemi di relazione con la società bolognese emersi per la gestione dell’affare Belinelli, in cui sembravano dover prevalere le ragioni mediatiche rispetto alle ragioni tecniche dell’inserimento del giocatore.

E per ultimo, la sorpresa…..a metà di Tokyo, con De Colo che guida la Francia alla vittoria contro Team USA e porta a spasso anche Dame Lillard e che dimostra poche, evidenti cose.

Il monopolio del gioco non è più statunitense, ormai gli international players dominano in NBA ed a pieno titolo.

Il gioco all’europea, di cui Eurolega è la massima espressione è molto più intenso specie a livello difensivo di quello americano: Durant che non riusciva a sorpassare la linea dei tre punti ne è stato l’emblema.

L’intensità e l’attaccamento alla maglia che ci sono in Europa sono sconosciuti negli States, playoff a parte, e questo è il motivo per cui si parla di sorpresa a metà: ma non si va alle Olimpiadi penando di giocare un qualche tipo di All Star Game…..

Evitando il confronto sterile tra NBA ed Eurolega la sola cosa che si può dire è che oltre Oceano c’è il massimo dello show, e qui abbiamo il massimo dello spirito agonistico; ma le partite si vincono col coltello tra i denti, ed anche gli americani d’ora in poi dovranno imparare agonismo e valore del giocare in Nazionale.

Ed in attesa di notizie….stay tuned!!!!

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