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Grandi motivi di interesse nella giornata 26 di Eurolega, col ritorno in Europa di Pau Gasol e Mario Hezonja e col debutto con la maglia dell’Armani Exchande di Jeremy Evans.

Al Forum andrà in scena il più classico dei testacoda, con l’arrivo dei russi del Khimki, nobile decaduta e pare squattrinato, dove lo zar Alexej Shved occupa la scena dall’alto dei suoi 19.3 punti e 7.9 assist per allacciata di scarpe. Numeri che però non bastano a salvare un annata veramente difficile, ma che garantiscono lampi di classe ad ogni partita.

Milano dovrà essere concentrata e presente fin dall’inizio per non cadere nella più classica delle trappole : l’esperienza dei suoi uomini chiave dovrebbe garantire un approccio giusto alla gara. Farà il suo debutto, da ex, il nuovo straniero di Eurolega milanese, Jeremy Evans, Ala Alta di 2.06, solido passato a stelle strisce, vincitore con la maglia di Utah dello Slam Dunk Contest 2012 e giocatore verticale con grande apertura di braccia.

Già esperto di Eurolega, fermato la scorsa stagione da un infortunio mentre con la maglia del Khimki viaggiava su buoni livelli, gli unici dubbi sul 34enne della Louisiana riguardano la sua tenuta ed il suo recupero fisico; non gli difetta l’esperienza per sapersi integrare nei meccanismi e nella mentalità di Messina.

Partita invece che non ha bisogno di particolari presentazioni è il derby di Istanbul tra Fener ed Efes: qui la tensione è alta, la rivalità cittadina è cosa seria e le due squadre sono in pieno recupero, in zona playoff, e decise a dare battaglia. Da non perdere, specie se amate le emozioni forti.

Altro tipo di emozioni, forti ma anche dolci, ce le riserverà Barcellona Asvel di venerdì sera.

Inutile fare finta che il ritorno in Europa di Pau Gasol ci lascia indifferenti, parliamo di un giocatore che ha vinto due anelli, secondo europeo ogni epoca per punti segnati in NBA e con una collezione di medaglie olimpiche, mondiali ed europee da incutere rispetto a chiunque.

Parliamo di un amico fraterno di Kobe Bryant e di un atleta che ha una classe infinita, e che dovrà gestire molto bene il suo fisico ed i suoi 40 anni, e speriamo che ci faccia ancora vedere tante belle giocate.

Altro rritorno da tenere d’occhio è quello di Mario Hezonja con la canotta del Panatinaikos, occasione fondamentale per lo swingman croato per rilanciare una carriera che sembrava non avere ulteriori sbocchi in NBA.

Ormai entrata nell’ultimo terzo della regular season, la massima competizione europea ha lanciato la volata per i playoff, e questa volta anche Milano è in grado di dire la sua: c’è tutto per arrivare lontano.

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