Caserta e lo scudetto dei “miracoli “

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La Caserta dei “miracoli ” dei fenomeni Gentile ed Esposito cresciuti nel vivaio Casertano, uniti alla grinta di” Sandokan ” Dell’Agnello, al senso tattico del “professor ” Tellis Frank e al totem Charles Schalckeford  sbancano  il Forum di Assago   battendo la corazzata Philips Milano in una gara 7 storica davanti a 12.000 spettatori che assistono al primo  scudetto di una squadra del Sud Italia ( ancora oggi Caserta e’ rimasta  l’unica societa’  del meridione a fregiarsi di questo prestigio

ANNEDDOTI E CURIOSITA’

  • Dopo le 2 finali consecutive perse da Caserta a meta’ anni 80 contro la corazzata Tracer Milano, tutti negli anni a venire si aspettano il definitivo salto di qualita’, ossia quel tricolore sfiorato due volte  che stava diventando per la citta’ della Reggia una chimera, e non a caso in molti definirono i bianconeri sotto prima la guida di Tanijevic e poi di Marcelletti un team bello ma non vincente

  • La stagione  1989-90 si era conclusa  con una brutta eliminazione  subita per mano della Scavolini Pesaro, dove ancora una volta  Caserta dimostra un grandissimo potenziale con bocche di fuoco in attacco capaci di segnare da ogni angolo del parquet Oscar,Esposito, e lo stesso Gentile ne erano l’emblema… ma la squadra ancora una volta non aveva un giusto equilibrio,ma sopratutto non aveva un identita’ difensiva capace di essere un valore aggiunto

  • Nella stagione 1990 – 91 avviene quello che non ti aspetti (allora erano permessi solo due stranieri  per squadra ) coach Marcelletti e l’esperto G.M.  Giancarlo Sarti decidono di cedere Oscar Schimdt capocannoniere per diverse stagioni della nostra Serie A , una vera istituzione a Caserta, e insieme a lui il centrone Bulgaro George Gluchkov, il tutto per dare piu spazio alla crescita esponenziale dei tre italiani Gentile,Esposito e Dell’Agnello affiancati dalla nuova coppia USA di lunghi formata da Tellis Frank e Charles Schalckeford. Saranno propio quest’ultimi a far diventare Caserta super  sopratutto sotto le plance dove i due colored portano difesa, intimidazione,rimbalzi ed  un equilibrio tra gioco interno-esterno che mai si era visto prima con Oscar che praticamente catalizzava tutti i possessi

  • La scommessa  di cedere Oscar porto’ ad una e vera rivoluzione anche dal punto di vista tattico,una mossa azzardata ma che alla fine pago i suoi dividendi dando pienamente a ragione a coach Marcelletti. Infatti con l’arrivo dei due USA Sandro Dell’Agnello fu costretto a postarsi dalla posizione di 4  a quella di ala piccola, un ruolo che per alcuni degli addetti ai lavori non era in grado di coprire, ma Sandokan come veniva soprannominato  lo fa egregiamente  e sotto canestro insieme ai due americani diventa un fattore…il classico “collante ” in attacco e in difesa, con la ciliegina della finale di gara 7 al Forum insieme a Gentile e Schalckeford

  •  a meta’ del primo tempo la Phonola Caserta perse per un grave infortunio Esposito uno dei campioni della formazione bianconera,ma neanche  la malasorte riusci a fermare Gentile e company, che diedero fondo ancora di piu alle proprie risorse ,dimostrando anche una grande personalita’,

  • Il palazzetto  di Caserta il PalaMaggio’ prende il nome dall’omonimo Cavalier Maggio’ nonche’ presidente e grande protagonista della JuveCaserta e fu proprio   grazie a lui  che i bianconeri diventarono una realta’ da far invidia a tutti sul panorama  cestistico nazionale

  • Il Palamaggio’ fu costruito negli anni 80  con una capienza che sfiorava gli 8000 posti un fiore all’occhiello per tutto il territorio casertano, fu edificato nel giro di circa 90 giorni un record che ancora oggi ha dell’incredibile

  • In quella annata la Philips Milano concluse imbattuta il campionato tra le mure ” amiche” playoff compresi….l’unica sconfitta avvenne propio in gara 7 delle finali scudetto, mai sconfitta fu cosi’ amara…. dopo aver dominato praticamente tutte le partite casalinghe giocate al Forum

  • Durante la finale di gara 7 a circa  3 minuti dalla fine Milano sembra avere l’inerzia della gara dopo che Caserta  aveva gestito bene un vantaggio che oscillava sempre intorno al +7 \+9 ma quando l’Olimpia si rifa’ sotto a soli 2 punti  ci sono tutti e 12000 i tifosi del Forum a spingerli, ma e’ ancora una volta capitan Gentile a salire in cattedra con una delle sue proverbiali bombe dalla distanza. L’umo dell’ultimo tiro……come il titolo di una sua biografia  passa meta’ campo in palleggio marcato dal play avversario Montecchi e chiama subito il classico gioco con l’ausilio convenzionale delle mani, ma arrivato a circa 7mt. \ 7.5 mt.   Gentile vede Montecchi abbassare la guardia e la pressione su di lui… ed ecco  che sgancia la bomba che poi spezzera’ in due quella gara. Caserta vola  sul + 5  e non verra’ piu ripresa nel finale di gara sono Dell’Agnello e Schackelford a mettere gli ultimi chiodi sulla bara meneghina , il giusto epilogo di una squadra straordinaria che finalmente scriveva il suo nome nell’albo d’oro del campionato italiano

  • Gara 7 della finale del 1991 rimane l’unica vittoria Casertana contro Milano  in una finale  di playoff, nelle precedenti sfide  il parquet lombardo era un taboo per i campani

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