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Cominciamo col rispondere subito al quesito sul nostro titolo iniziale, perche’  nell’attuale  panorama cestistico nazionale  non si intravede neanche lontanamente  uno che possa ripercorrere le orme di Carlton Myers. Nasce a Londra nel 1971 da madre caraibica e padre pesarese,fin da piccolo  il papa’ cerca di infondergli la passione per la musica in particolare per il flauto…ma Carlton ha altri progetti, e la musica la suona in campo ma  agli avversari… Bambino prodigio se c’e’ ne uno… Myers non delude le attese  in un settore giovanile come quello di Rimini,sotto le sapienti mani di un mostro sacro come  coach Papini,forse il miglior allenatore nel saper formare i giovani e lanciarli nell’orbita del professionismo. Il Basket Rimini diventa la prima e unica società nella storia della pallacanestro italiana a vincere tutti gli scudetti giovanili di categoria (Propaganda 1984-85, Ragazzi 1985-86, Allievi 1986-87, Cadetti 1988-89 e Juniores 1990-91): risultato reso ancor più eccezionale perché raggiunto con formazioni composte da ragazzi tutti di Rimini.

Nella stagione 1991-92 Carlton Myers diventa la stella emergente del basket italiano e viene convocato per la prima volta in Nazionale: domina il campionato di serie A2 e a soli 21 anni trascina la Marr Rimini alla promozione in A1 con una media di 26,8 punti a partita. Tutto questo non passa inosservato ed e’ la vicina Scavolini Pesaro a aggiudicdarsi il cartellino di Carlton con un prestito biennale con diritto di riscatto. A Pesaro gioca due grandissime stagioni, ma il tricolore  e’ della Virtus  Bologna di un altro grande protagonista della serie A ossia quel Sasha  Danilovic ( con cui sara’ avversario  di mille battaglie), e’ la Virtus del compianto Alberto Bucci che ha un roster a disposizione troppo lungo e qualitativo,  a cui non basta il grande talento di Myers per  spostare gli equlibri della formazione felsinea  indiscussa regina degli scudetti 93,94,95. Dopo il biennio pesarese la Scavolini non riscatta il cartellino di Carlton,che addirittura e’ costretto a scendere in Serie  A2 nella  “sua” Rimini, in Romagna nel purgatorio della seconda lega nazionale viaggia con medie mostruose , un lusso spropositato veder un giocatore di quel talento giocare su palcoscenici di provincia, e non a caso in una gara  vinta per 147 a 99 contro Udine mette a referto 87 punti entrando di diritto nella storia del basket italiano,mai nessun professionista era mai riuscito a toccare uno scorer del genere anche mostri sacri della pallacanestro vere “mitragliatrici” come Oscar e Dalipacigc si erano mimimamente avvicinati agli 87 di Carlton . L’anno seguente ovviamente  e’ gara aperta fra le big per assicurarselo,e ed e’ la Fortitudo Bologna targata Teamsystem a riportarlo in Serie A1 . Non bastano  il talento cristallino e la grande leadership in campo perche’  a Bologna deve ingoiare 3 bocconi amari consecutivi nelle finali scudetto perse rispettivamente con  la Stefanel Milano, Benetton Treviso e quella che forse e’ quella che  oggi fa ancora male…con la Virtus Bologna nel 1998 in una finale scudetto pazzesca con  la Fortitudo che in gara 5  sembrava  a 20″ dal termine avere gia lo scudetto in tasca….prima del gioco da 4 punti di Danilovic che ribalto’ tutto,mandando in paradiso i tifosi bianconeri e nello sconforto piu totale quelli della  Effe scudata Myers compreso. Ma i campioni non si abbattono mai… e Myers si riprendera’ la giusta rivincita gia nel 1999(dopo l’argento europeo 1997)  a Parigi con l’oro conquistato da protagonista nell’ Europeo vinto dalla nazionale di B. Tanijevic ,eh si perche’  nella semifinale contro la Jugoslavia  dei fenomeni ( Danilovic,Bodiroga,Divac.. solo per citarne alcuni..) Myers e’ immarcabile cosi’ come tutta l’Italia che abbatte gli slavi per poi matare…. gli spagnoli in finale. Ormai la maturita’ come uomo e come giocatore e’ consolidata e l’anno successivo con l’approdo di Carlo Recalcati  arriva anche il primo fatidico tricolore,ma Carlton non si ferma qui e nello stesso anno alle olimpiadi di Sidney si consacra miglior giocatore per media punti di tutto il torneo, in una competizione che ha visto la banda Tanijevic conquistare un 5″ posto che sa di beffa visto l’ottimo roster a disposizione.Ancora due anni a grandisimi livelli, ma il sogno Eurolega dopo due ottime stagioni viene infranto ancora dalla Virtus Bologna di Ginobili e Griffith che nella semifinale del 2001 s’impone sula Fortitudo con un secco 3 a 0 per poi consacrarsi campione  d ‘Europa battendo il Tau Vitoria in finale con un  perentorio 4 a 1 nella serie al meglio delle 7 gare. Gli anni passano anche per lui..che lascia Bologna per sposare i progetti ambiziosi di Roma  prima..e poi Siena  dove continua a giocare sempre a ottimi livelli conquistando anche una supercoppa italiana.Dopo una parentesi in Spagna nelle fila del Vallaloid ,ritorna in Italia a Pesaro e Rimini le societa’ con cui aveva iniziato la sua fantastica carriera che si conclude nel 2010 all’eta’ di 39 anni.

 ANNEDOTI , CURIOSITA’ , 

Cadeva  l’anno 1994  Carlton riceve via fax l’ invito ad un camp dai New York Knickcs ,altri avrebbero fatto “carte false” per andare in NBA ,lui invece non rispose neanche alla chiamata…..

“Fui io a sceglierlo come portabandiera per le Olimpiadi di Sidney 2000, nonostante forse non fosse il principale atleta italiano di quella spedizione. Mi attirai qualche critica, ma avevo visto in lui un grande carisma, cosa che riconobbero anche quei tanti atleti che alle Olimpiadi gli chiedevano gli autografi” Gianni Petrucci, 30 marzo 2011, il giorno del ritiro di Carlton Myers

Una volta Haywoode Workman, suo compagno di squadra ai tempi di Pesaro, rispondendo ad una domanda sul sistema di gioco della Scavolini, ha risposto: «It’s pretty simple. It’s about giving the ball to Carlton so that he decides what to do with it at the right time», ovvero: Èpiuttosto semplice. Si tratta di dare la palla a Carlton in modo che possa decidere cosa farci al momento giusto.

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